Zaire 1974: una tragica partecipazione alla Coppa del Mondo

Il Zaire che nel 1974 prese parte alla sua prima edizione della Coppa del Mondo con una storia che spazia tra il mito e la tragedia: la nazionale africana balza sui palcoscenici del calcio mondiale come una scoperta esotica, ma per molti anni saranno ignorate le sue pesanti questioni geopolitiche.

Zaire 1974: le maglie

Zaire 1974 maglie Le Coq Sportif
Zaire 1974 con le maglie Le Coq Sportif (inbedwithmaradona.com)

La nazione centrafricana prima del mondiale tedesco ha affrontato la Coppa d’Africa in Egitto, in cui trionfò: secondo le foto e le fonti reperibili, per quell’occasione il Zaire indossava una maglia verde con collo a v, ornato ai bordi con i colori giallo e rosso, gli stessi che si trovavano all’estremità delle maniche; sul petto un cerchio e una la mitica scritta Leopards, contornavano un leopardo stilizzato che abbranca un pallone. Il tutto è di colore rosso, copresa la scritta Zaïre, posta sotto il  logo. Lo sponsor tecnico (non sempre visibile nelle vecchie foto) è Le Coq Sportif, la griffe francese rivela che negli anni settanta era il fornitore dell’80% delle nazionali africane. A queste maglie venivano abbinati pantaloncini bianchi o verdi ai soliti calzettoni verdi con contorni gialli.

Zaire 1974 maglie
Zaire 1974: le maglie (switchimageproject.com)

Lo Zaire quell’anno ai mondiali in Germania Occidentale del 1974 cambiò fornitore tecnico e con esso lo stile e gli abbinamenti cromatici delle divise: all’Adidas furono commissionate due maglie, una verde e l’altra gialla. La verde aveva un colletto di camicia e le famose “tre strisce” gialle, avente le stampe del medesimo colore e logo adidas bianco. Questa maglia era abbinata a dei pantaloncini gialli con logo Adidas nero e le tre strisce che alternavano il verde con il rosso, completata da calzettoni verdi e gialli, con inserti verde-rossi. La gialla era basata sul template di quella verde Le Coq Sportif, ma a colori invertiti: non presentava il sponsor tecnico, le stampe erano verdi e come lo scollo a v, alternava il verde con il rosso, similmente al pantaloncino della tenuta in verde; queste divise erano completate da calzoncini e calzettoni con colori inversi a quelli descritti per l’altra tenuta. Una completo interamente verde con la maglia dello stesso stile della gialla, fu indossata dalla selezione centrafricana nella partita contro la Jugoslavia.

Zaire-Jugoslavia 1974
La maglia indossata per la partita tra Zaire e Jugoslavia del 18 giugno 1974 (switchimageproject.com)

 Zaire 1974: il mondiale

La selezione dello Zaire ai Mondiali in Germania Ovest del 1974
La selezione dello Zaire ai Mondiali in Germania Ovest del 1974 (oldschoolpanini.com)

Il Mondiale in Germania Ovest fu il primo evento sportivo calcistico in cui furono liberalizzati gli sponsor tecnici sulle divise e per la prima volta nella storia, furono stampati i numeri di gioco dei calciatori anche sui calzoncini. Lo Zaire era la nazione che rappresentava l’Africa e il CAF (Confédération Africaine de Football) ai Mondiali del 1974, essendo l’unica nazionale su 24 ad aver vinto le qualificazioni. Fu sorteggiato in girone di ferro: nel Gruppo 2 le antagoniste della selezione africana erano i campioni in carica del Brasile, una talentuosa Scozia e la Jugoslavia.

Lorimer e Mukombo
Lorimer e Mukombo in azione (storiedicalcio.altervista.org)

Lo Zaire guidato dal tecnico jugoslavo Blagoje Vidinic era la tipica formazione dal scarsissimo bagaglio tecnico e tattico che sbarcava il lunario, in cui la punta di diamante era un certo Ndaye Mulamba, centrocampista dal vizio del gol, capocannoniere in Coppa d’Africa. Il 14 giugno 1974 a Dortmund i centrafricani affrontarono la Scozia e pagando lo scotto dell’esordio, furono sconfitti per 2-0 con le reti di Lorimer e Joe Jordan. Per gli scozzesi ci fu grande rammarico per le occasioni sprecate, perché la differenza reti condannò la Tartan Army al rientro in patria. Il 18 giugno a Gelsenkirchen lo Zaire affrontò la Jugoslavia nella partita più drammatica e brutta nella storia dei mondiali: una sonora sconfitta per 9 a 0 in cui gli slavi mandarono a segno 7 giocatori diversi. Al 21′ sul 3 a 0 Kazadi Muamba chiese la sostituzione e fu rimpiazzato da Ndimbi Tubilandu che alla fine del primo tempo, si racconta, era in stato di trance. Motivi extracalcistici spinsero alla prima sostituzione tra portieri senza un infortunio nella storia; circa un minuto dopo, con i Leopardi sotto di quattro reti accade un’altro episodio: il difensore Mwepu Ilunga rifila un calcio all’arbitro colombiano Omar Delgado che non vedendolo espelle Ndaye Mulamba.

Zaire-Brasile
Scontro di gioco in Zaire-Brasile (memoriemondiali.it)

La sostituzione dei portieri, la rabbia dei calciatori erano reazioni alla situazione psicologica dietro le quinte dello Zaire, infatti il dittatore Mobutu Sese Seko (al secolo Joseph-Désiré Mobutu) si arrabbiò molto con i giocatori, sospettando persino che Vidinic avesse favorito i suoi connazionali. Mobutu, che era un megalomane, disse: «Perdete 4 a 0 o peggio contro il Brasile e nessuno di voi tornerà più a casa». Nel Parkstadion di Gelsenkirchen andò in scena Zaire-Brasile e gli uomini di Mario Zagallo vinsero tre a zero, con le reti di Jairzinho, Rivelino e Valdomiro. Quello che accadde al minuto 85 però rimane nella storia: fu fischiata una punizione e Rivelino si apprestava a battere, i giocatori dello Zaire erano terrorizzati dal pensiero di raccogliere un altro pallone dal fondo della rete, così il terrore spinse Mwepu Ilunga a calciare quel pallone il più lontano possibile. Il gesto fu accolto nell’incredulità e il riso degli spettatori, con i brasiliani che non compresero quell’atto, tradotto in ignoranza calcistica. Ci vorranno molti anni per ridare giustizia a quel gesto, che era un segno di protesta.

La rosa del Zaire 1974

Portieri: 1 Kazadi Muamba, 12 Tubilandu Ndibi, 22 Kalambay Otepa; Difensori: 2 Mwepu Ilunga, 3 Mwanza Mukombo, 4 Buanga Tshimen, 5 Lobilo Boba, 11 Kabasu Babo, 16 Mwape Mialo; Centrocampisti: 6 Kilasu Massamba, 7 Tshinabu Wamunda, 8 Mana Mambwene, 9 Kembo Uba Kembo, 10 Kidumu Mantantu, 13 Ndaye Mulamba, 15 Kibonge Mafu, 17 Kafula Ngoye; Attaccanti: 14 Mayanga Maku, 18 Mavuba Mafuila, 19 Mbungu Ekofo, 20 Ntumba Kalala, 21 Kakoko Etepe. Allenatore: Blagoja Vidinic.

Le questioni extracalcistiche

Gli zairesi giunsero al mondiale tedesco con le promesse di cospicui premi partita da parte di Mobutu, ma già dopo la prima partita la dittatura cleptocratica fece capire che i premi sarebbero mancati: la squadra per protesta contro la Jugoslavia quasi non voleva scendere in campo. Il pessimo risultato contro la nazionale slava, spinse il dittatore a minacciare di pene corporali i calciatori, qualora la nazionale avrebbe subito 4 o più reti dal Brasile. Una volta rientrati in patria la nazionale fu sciolta, i contratti dei giocatori vennero stracciati e i giocatori diventarono “persone non gradite”.

Curiosità

Alcuni giocatori provenivano dal Mazembe Englebert, l’attuale Tout Puissant Mazembe che ha affrontato l’Inter nella finale del Coppa del Mondo per Club del 2010; molti giocatori appartenevano all’AS Vita Kinshasa, formazione che vinse la Coppa dei Campioni africana nel 1973, nel quale militava l’attaccante Mavuba Mafuila, padre del giocatore francese Rio Mavuba.

Zaire 1974: una tragica partecipazione alla Coppa del Mondo ultima modifica: 2017-04-02T23:44:11+00:00 da magliecalciovintage
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