Sampdoria 1970

La Sampdoria alla fine degli anni Sessanta si presenta con la maglia da trasferta rivoluzionata, rendendo speciale una delle divise più belle di sempre del calcio italiano: a fronte dell’interessante proposta estetica, i blucerchiati giocarono una pessima stagione, improntata sulla salvezza.

Sampdoria 1969/70: dall’inferno al paradiso

La Samp era una squadra poco abituata ai piani alti della classifica, registrando qualche buon posizionamento in campionato a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta (5a nel ’58-’59, 4a nel ’60/’61) e una caduta in Serie B nel 1966. Il club blucerchiato era retto da Mario Colantuoni, un avvocato di origini meridionali diventato genovese d’adozione, anche nel tifo calcistico, che tra mille difficoltà riparò spesso le sorti del club. La panchina era affidata a Fulvio Bernardini, allenatore che tirò fuori dalla categoria cadetta i doriani e che ebbe l’ingrato compito di mantenere il club a galla nella massima serie, spesso senza ricevere lo stipendo in alcuni periodi.

Colantuoni allargò l’esile rosa della stagione precedente, cedendo i pezzi pregiati come lo stopper Francesco Morini e l’attaccante Roberto Bob Vieri (papà di Christian Bobo Vieri) alla Juventus, ricevendo in cambio un venticinquenne Romeo Benetti più conguaglio in denaro; gli altri acquisti erano Corni e Jacomuzzi dal Torino, Spanio dal Mantova e la punta danese Harald Nielsen dal Napoli. Jacomuzzi e Nielsen realizzarono insieme 8 presenze senza segnare alcuna rete e il rapporto con la rete era intricato, a causa anche dell’idee tattiche difensiviste di Bernardini: il suo “sistema” gli consentiva di fermare al Ferraris le big del campionato (Cagliari, Juventus, Milan, Napoli), comportando dolorose sconfitte in trasferta. La condotta difensiva frenò il cammino della Doria in Coppa Italia, con due pareggi (Genoa e Inter) e una sconfitta (Pisa) nel primo turno, registrando una discreta partecipazione alla Coppa delle Alpi. La Samp fornì migliori prestazioni nel girone di ritorno e con quattro giornate di anticipo, il 29 marzo 1970, conquistò la salvezza matematica a spese del Palermo: una vittoria per 1 a 0 firmata da Giancarlo Salvi, condannò i rosanero in B. La Samp di capitan Mario Frustalupi, per un’altra stagione si riprese il proprio posto in paradiso, scontando per un’intera stagione le pene dell’inferno.

Sampdoria 1970: le maglie

Sampdoria 1970 ultima modifica: 2017-05-17T12:32:08+00:00 da magliecalciovintage
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