Maglia Roma 1979-1980

Quelle maglie della Roma di fine anni settanta hanno un disegno e degli abbinamenti di colori originali per il calcio italiano. L’abbigliamento sportivo in quel periodo seguivano i tratti tradizionali delle divise, ma in quegli anni nella Capitale si percepì che andava iniziata una rivoluzione. Anche sportiva.

La Roma cambia veste

La Roma nella stagione 1978-1979 ha un’accordo di sponsorizzazione tecnica con Adidas, durato poi 11 giornate di campionato: infatti dal dicembre del 1978 e per tutto il girone di ritorno, la Maggica cambiò divise e sponsor per ragioni commerciali1, quasi inedite per l’epoca e il contesto. La società giallorossa aderisce alla politica di merchandising proposta dalla maglieria Pouchain, che si ispirava al marketing e il design negli sport statunitensi. La società abruzzese offriva ai club calcistici anche il restyling dello stemma societario e ingaggiò il designer del Lupetto Piero Gratton: la toppa circolare con il profilo nero della Lupa, fu inserito sulle divise in occasione di un tour della Roma negli Usa, nell’estate del 1978.

Le maglie

Le maglie della Roma 1979-1980 (finanzaonline)
Le maglie della Roma 1979-1980 (finanzaonline)

I completi Pouchain della Roma erano paragonabili a quelli che vestivano nella Nasl in quegli anni. La prima maglia era rossa, con strisce arancio e gialle sulle spalle; le maniche bianche ai bordi avevano una fascia in cui era combinato il gradiente giallo-arancio-rosso, con quest’ultimo colore a caratterizzare la versione a maniche lunghe. La seconda maglia bianca aveva delle strisce giallo, arancio e rosse all’altezza delle spalle, con questi stessi colori a decorare le braccia come sulla prima maglia. Entrambe le maglie avevano un collo a v bianco. La versione da trasferta della maglia della Lupa ricorda la maglia dell’Inghilterra del 1982 e ci piace immaginare che l’Admiral ha copiato le maglie disegnate in Italia.

Beckenbauer e Müller: un esempio di design delle maglie Nasl con i numeri sulle maniche (socceritalia.it)
Beckenbauer e Müller: un esempio di design delle maglie Nasl con i numeri sulle maniche (socceritalia.it)

Le maglie avevano sul petto la stampa con il “pesciolino” dello sponsor tecnico e il nuovo logo societario ricamato, mentre su entrambe le maniche (all’altezza delle braccia) erano stampati il numero di maglia in rosso; sulle spalle i font dei numeri erano bianchi sulla maglia casalinga, rossi su quella da trasferta. Il concetto di questi completi era molto semplice, essendo a queste maglie abbinati calzoncini bianchi e calzettoni che richiamano gli inserti sulle maniche.

La Roma della rivoluzione: ritorna il barone Liedholm

Capitano Di Bartolomei festeggia la Coppa Italia della Roma nel 1980 (asroma.com)
Capitano Di Bartolomei festeggia la Coppa Italia della Roma nel 1980 (asroma.com)

I giallorossi richiamano sulla panchina Nils Liedholm, cercando di aggiustare i disastri della stagione precedente (12° posto in campionato): ad una buona rosa con Roberto Pruzzo e capitan Agostino Di Bartolomei, vengono integrati il giovane centrocampista Carlo Ancelotti dal Parma, gli esperti Romeo Benetti e Maurizio Turone (da Juventus e Catanzaro) e viene richiamato dal prestito il giovane Bruno Conti. La Roma è stata inseguitrice dell’Inter per parte del campionato, ma a sei giornate dal termine incappa in tre sconfitte che la condannano al 7° piazzamento in campionato (divenuto 6° con la retrocessione di Lazio e Milan per il calcioscommesse). L’allenatore svedese, affidandosi al suo gioco a zona per un utilizzo efficace dei propri uomini, riesce a portare nella Capitale una Coppa Italia: grazie alle pesanti marcature di bomber Pruzzo e Di Bartolomei, la Maggica supera in testa al girone Ascoli, Perugia, Sampdoria e Bari (in ordine di classifica), sconfigge Milan Ternana ai quarti e in semifinale. All’Olimpico batte il Torino ai rigori 3-2 dopo svariati errori dal dischetto per entrambe le formazioni.

La Roma nell’annata 1979-1980 inizia una rivoluzione all’interno del proprio club che sarà guidata a lungo da Liedholm. L’esperienza eccentrica con queste maglie darà inizio nel calcio italiano quel fenomeno sconosciuto che è il marketing, grazie alla lungimirante e sfortunata intuizione della Pouchain che stava interpretando in modo diverso la moda delle maglie di calcio. Questi sono motivi per venerare queste maglie dal carattere inedito ed eretico.

[1] Paolo Castellani, Massimilano Ceci, Riccardo de Conciliis, La maglia che ci unisce. Storia delle divise dell’AS Roma dalla nascita ai giorni nostri (libro ufficiale AS Roma), Roma, Goalbook Edizioni, 2012

Maglia Roma 1979-1980 ultima modifica: 2017-04-13T00:10:08+00:00 da magliecalciovintage
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1 Commento

  • Commenta Maglie Udinese 1981-1984 | Maglie Calcio Vintage 4 maggio 2017 a 01:42

    […] maglia dei friulani in quegli anni eredita il design della maglieria Pouchain, che poi vestì la Roma: la tenuta casalinga era infatti bianca, con un palo nero centrale e striscia nera dalle spalle, […]

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