Barcellona ’70: blaugrana totale

Il Barcellona degli anni Settanta è l’essenza del bel calcio, ma anche di stile e freschezza. Tutte caratteristiche di un club che aveva bisogno di dire la sua in Spagna, perché in Europa aveva già scritto un pezzo di storia nel decennio precedente.

Il Barcellona olandese

Inizia l’era Michels

Agli albori degli anni ’70, la società catalana deteneva il record di Coppa delle Fiere (3), vinte tra il 1958 e il 1966 (con una finale persa nel ’62), con una finale di Coppa dei Campioni persa nel 1961 contro il forte Benfica. Il presidente Augustì Montal nell’estate del 1971 chiamò sulla panchina del Barcellona Rinus Michels, con l’idea di rifondare il modello sportivo blaugrana con le innovazioni del tecnico olandese. Ma questo non era l’unico scopo del presidente Montal, infatti l’idea di base era ingaggiare Johan Cruijff con l’aiuto dell’allenatore.

Il 22 settembre ’71, la Uefa organizzò l’ultima finale di Coppa delle Fiere per decidere chi doveva detenere il trofeo, che doveva essere sostituito dalla Coppa Uefa: a giocarsi la finale c’erano gli azulgrana, pluridetentori della coppa e il Leeds United, vincitori dell’ultima edizione. Nella partita del Camp Nou, vinsero i padroni di casa per 2 a 1 (doppietta di Duenas, rete di Joe Jordan per i britannici), consegnando il primo trofeo a Michels. Nel primo anno al Barcellona l’olandese raccolse un terzo posto nella Primera Division (dietro Valencia e Real Madrid) e fu eliminato dall’Atletico Madrid ai quarti della Copa del Rey e agli ottavi della Coppa delle Fiere dal Steaua Bucarest.

L’anno seguente il Barça giocò un grande campionato restando per molto tempo ai vertici della classifica, ma la concorrenza era agguerrita con le due squadre di Madrid, Atletico e Real e i cugini dell’Espanyol. Quell’anno i risultati nelle coppe non furono dei migliori, con l’eliminazione nei trentaduesimi di Coppa Uefa e agli ottavi di Copa del Rey.

Finalmente arriva Cruyff!

Cruyff al Barcellona (fabriziobiondi.altervista.org)
Cruyff al Barcellona (fabriziobiondi.altervista.org)

Nell’estate del ’73 il regime franchista apre le frontiere ai calciatori stranieri e Montal è finalmente ad un passo dall’ingaggiare il campione orange, ma l’affare si complica: nonostante l’accordo strappato tre anni prima grazie a Michels, il Real Madrid corteggiava il calciatore e rischiava di far saltare l’affare. Ma vinse Cruijff, e il Barcellona. La volontà del giocatore nel trasferirsi in Catalonia era vincolata alla sua permanenza nel mondo del calcio, quindi la trattativa per Johan volse al termine nel caldo agosto, con cifre irrisorie per il calcio attuale: circa 1 miliardo di lire. Insieme al “Pelé bianco”, sbarcò a Barcellona anche l’attaccante Hugo Sotil, che con il Perù figurò bene nel 1970. Cruijff subito conquistò i tifosi blaugrana per la propria scelta, in opposizione ai blancos che rappresentavano la squadra del regime franchista.

I blaugrana non iniziarono un grande campionato, in autunno inoltrato la squadra navigava nei bassifondi della classifica (ripetendo l’eliminazione in Uefa dell’anno prima), ma l’arrivo di Cruijff (che giocava ancora con i lancieri) fu provvidenziale per risollevare morale e gioco in ottobre. Doppietta all’esordio con vittoria (4-0) contro il Granada, caricarono a dovere l’ambiente del club catalano, che risalì la china: da dicembre ’73 il Barcellona mantenne la testa della classifica, aggiudicandosi un campionato che mancava da circa 14 anni, dai tempi di Herrera Suarez. Quella mitica stagione poteva essere coronata da un doble in tandem con la 70a edizione della Copa del Rey, ma il Real Madrid in finale vendicò il 5-0 in campionato degli azulgrana al Bernabeu con un sonoro 4 a 0. Si narra che fatale fu per i catalani l’impossibilità di schierare stranieri nella coppa nazionale, come da regolamento.

Molti stranieri giunsero in terra iberica per la stagione 1974-75, con il Barcellona che portò un altro orange alla corte di Michels, ovvero Johan Neeskens. Quel campionato fu dominato dal Real Madrid che venne osteggiato timidamente dalle due squadre di Barcellona (l’altra è l’Espanyol): la corsa del Barça fu stroncata con una sconfitta nello scontro diretto con le merengues (1-0), finendo al 3° posto in campionato. Gli azulgrana in coppa nazionale furono arrestati ai quarti di finale dal Real Saragozza, mentre in Coppa dei Campioni giunsero in semifinale contro l’incredibile Leeds.

Cruyff con il Pallone d'Oro nel 1974 (pinterest)
Cruyff con il Pallone d’Oro nel 1974 (Pinterest)

Cruijff due volte Pallone d’Oro (1973 e 1974), giocò una stagione orfano di Michels (ingaggiato dall’Ajax) e con il rigido allenatore tedesco Hennes Weisweileri rapporti non furono idilliaci: Weisweiler trattava Cruijff come tutti gli altri calciatori e questo creò dei problemi nello spogliatoio, che condussero all’esonero del teutonico in favore del bravo allenatore delle giovanili Laureano Ruiz, che traghettò il Barcellona verso il 2° posto con 3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. Nonostante tutto, il Barça tra il 1973 e il 1977 rimase imbattuto in casa: al Camp Nou fece ritorno Michels che nonostante la collezione di secondi posti, nella stagione 1977-1978 perse una semifinale di Coppa UEFA in maniera paradossale contro i connazionali del PSV. Cruijff nella sua ultima stagione nel club catalano alzò la Copa del Rey, grazie alla vittoria in finale contro il Las Palmas al Bernabeu.

 

 

Continua

Barcellona ’70: blaugrana totale ultima modifica: 2017-07-18T19:03:46+00:00 da magliecalciovintage
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